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Otto e mezzo
18/4/2026
Nel corso di Otto e mezzo, il direttore di Lucio Caracciolo descrive la situazione in Medio Oriente come una fase ancora aperta e instabile, senza soluzioni definitive. Secondo la sua analisi, il quadro resta in movimento, fatto di trattative continue e sviluppi non lineari.
Al centro dell’intervento c’è la posizione di Benjamin Netanyahu, che avrebbe subito una “grave sconfitta politica” anche a seguito delle pressioni esercitate da Donald Trump. L’ex presidente americano avrebbe imposto un orientamento più rigido verso il cessate il fuoco, cercando di evitare un’escalation ulteriore del conflitto.
Sul fronte iraniano, Caracciolo evidenzia come i negoziati restino complessi ma attivi. Il regime sarebbe più radicalizzato, i Pasdaran più influenti e il programma missilistico meno compromesso del previsto. Rimangono aperti anche i nodi sull’uranio arricchito e su possibili intese indirette, con ipotesi di mediazioni internazionali ancora in discussione.
In sintesi, secondo l’analisi proposta, la crisi resta lontana da una soluzione definitiva, ma emergono già nuovi equilibri geopolitici che vedono in difficoltà alcuni dei principali attori coinvolti.
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