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Otto e mezzo
6/10/2026
La nuova legge elettorale, ribattezzata “Melonellum” dalle opposizioni e “Stabilicum” dalla maggioranza, è al centro del dibattito politico mentre procede il suo iter parlamentare. Il testo prevede, tra l’altro, un sistema proporzionale con premio di maggioranza, capilista bloccati e un aumento delle firme necessarie per le nuove formazioni politiche.
A Otto e mezzo, Marco Travaglio individua tre aspetti che considera particolarmente problematici: «I capilista bloccati, il premio di maggioranza» e l’aumento delle firme necessarie per presentarsi alle elezioni, passate da 1.500 a 6.000 per collegio per i partiti non presenti in Parlamento.
Secondo Travaglio, quest’ultima modifica renderebbe più difficile l’ingresso in Parlamento di nuove formazioni. Il giornalista accusa quindi Giorgia Meloni di aver cambiato posizione su diversi temi e sostiene che la riforma finisca per favorire le forze politiche già presenti nelle istituzioni.
Nel finale, Travaglio richiama anche il possibile vaglio della Corte costituzionale e il ruolo del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, sostenendo che quest’ultimo potrebbe non firmare la legge. Si tratta, in questo caso, delle valutazioni espresse dal giornalista durante il programma.
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