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Otto e mezzo
13/2/2026
Stato-nazione, tra preoccupazioni e principi democratici
Montanari esprime preoccupazione sul ritorno allo Stato-nazione promosso da Giorgia Meloni, percependolo come un concetto legato a interessi nazionali e armamenti piuttosto che a un’Europa politica e condivisa. Sottolinea come il riarmo e la centralità della nazione possano contrastare gli ideali europei delineati nel Manifesto di Ventotene.
A questa osservazione, Caracciolo risponde che lo Stato-nazionale eterogeneo è storicamente la base della democrazia, distinguendolo da visioni etniche o aggressive. Ribadisce che i principi democratici si fondano sulle nazioni sovrane, mentre le istituzioni europee operano come poteri delegati, senza la capacità legislativa o governativa di uno Stato nazionale.
Il confronto mette in luce la differenza tra la visione di Meloni, che enfatizza il rafforzamento dello Stato e del riarmo, e quella dei critici, che richiamano l’Europa politica e la storia della democrazia europea. Il dibattito evidenzia come il ritorno dello Stato-nazione rimanga un tema centrale e divisivo nel contesto europeo contemporaneo.
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