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Otto e mezzo
29/5/2026
A Otto e Mezzo, ospite di Lilli Gruber, Tomaso Montanari ha commentato il nuovo attacco di Israele in Libano, accusando il governo guidato da Benjamin Netanyahu di voler accelerare il conflitto approfittando della situazione internazionale. Secondo Montanari, il premier israeliano “sente di avere particolarmente la mano libera” e starebbe agendo senza più alcun freno politico o diplomatico.
Nel suo intervento, Montanari ha parlato di un leader “letteralmente inarrestabile”, ricordando anche il mandato d’arresto internazionale che pende su Netanyahu. Il rettore ha inoltre citato il possibile inserimento di Israele nella lista nera dell’ONU dei Paesi accusati di utilizzare lo stupro come arma di guerra.
Poi l’affondo più duro: secondo Montanari esisterebbe un “obiettivo strategico atroce”, cioè “risolvere la questione palestinese attraverso un genocidio”, annichilendo il popolo palestinese e il legame con la propria terra. Una strategia che, a suo dire, passerebbe anche dalla distruzione di tutti i Paesi vicini in grado di rappresentare un contrappeso regionale.
Infine, la critica all’Europa, accusata di immobilismo e complicità: “Non si riesce in nessun modo a fermare Israele e questo ogni giorno di più pesa sulla nostra coscienza”, ha concluso Montanari.
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