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Otto e mezzo

Otto e mezzo

OSSESSIONE DI COGNE

Ne parlano con Barbara Palombelli, Filippo Facci de Il Giornale, Annalena Benini de Il Foglio e lo scrittore Antonio Scurati.

La Palombelli fa parte, infatti, del gruppo storico di "Porta a Porta" che si è occupato fin dall'inizio del delitto di Cogne. Nel Luglio del 2004, all'indomani della sentenza di primo grado che condannava Anna Maria Franzoni a 30 anni di carcere, la Palombelli pubblicava sul "Corriere della sera" una lettera indirizzata alla Franzoni in cui le chiede: "Signora, adesso parli e racconti a tutti la verità ".

Sul Mensile "Giudizio Universale", invece, Antonio Scurati parla di "Porta a Porta" e afferma: "Porta a Porta con la sua casetta di Cogne ci rivela che il motore immobile del cosmo televisivo è la pulsione di morte. Non l'istinto omicida nei confronti dei conduttori ma la freudiana pulsione di morte".

Infine, il 28 Marzo scorso in un articolo uscito in prima pagina su "Il Foglio" intitolato "Non riusciamo a venire via da Cogne" la Benini scrive: "Sono passati 5 anni e l'eccitazione non è diminuita mai, nemmeno un istante .... L'eccitazione non scende perché è stata alimentata da un circo formidabile ma soprattutto perché si tratta dell'orrore dentro casa e allora riguarda tutti...Perché intanto cresce la percezione che sia la famiglia il posto più mostruoso del mondo".

>> GUARDA IL PUNTO DI LANFRANCO PACE