2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.
Otto e mezzo
13/10/2026
Un’aula quasi deserta mentre il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti interviene alla Camera su un tema centrale per il futuro economico del Paese. È l’immagine che ha acceso il dibattito politico nella giornata di martedì 13 ottobre 2026, quando il ministro ha presentato il Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfp) e illustrato la richiesta di scostamento di bilancio.
Ad ascoltare il ministro, al momento dell’intervento, erano presenti appena dodici deputati, secondo le ricostruzioni giornalistiche. Una scena che ha suscitato polemiche e riaperto la discussione sul ruolo delle istituzioni parlamentari e sulla partecipazione dei rappresentanti eletti ai lavori dell’Aula.
La vicenda è stata commentata anche a Otto e mezzo, dove lo storico Tomaso Montanari ha espresso una critica netta sul funzionamento della democrazia parlamentare italiana.
«A cosa serve il Parlamento? Di fatto tutti fanno le leggi tranne il Parlamento», ha osservato Montanari, mettendo in discussione il ruolo effettivo dell’assemblea legislativa. «Dovrebbe essere il luogo dove si fa politica, temo che siamo allo stravolgimento della democrazia parlamentare prevista dalla Costituzione».
Il suo ragionamento va oltre l’assenza dei deputati registrata durante l’intervento di Giorgetti. Per Montanari, il problema riguarda anche la progressiva perdita di centralità del Parlamento nei processi decisionali e nella formazione delle leggi.
«Il Parlamento non è solo vuoto di parlamentari, è vuoto di potere, di ruolo e di dignità», ha concluso.
Dalla stessa puntata