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Otto e mezzo
11/2/2026
Il procuratore Nicola Gratteri mette in dubbio l’allarme lanciato dal governo sul presunto pericolo terrorismo, sottolineando che al momento non ci sono elementi concreti che giustifichino la preoccupazione. Secondo Gratteri, esasperare il clima rischia solo di creare tensione ingiustificata, mentre le autorità continuano a monitorare la situazione con attenzione.
Gratteri ribadisce anche l’importanza di garantire il diritto di protesta. Chi manifesta pacificamente davanti a istituzioni o prefetture esercita un principio democratico fondamentale. Tuttavia, se le azioni sfociano in violenza o danneggiamenti, l’intervento delle forze dell’ordine diventa necessario e, se serve, può includere anche l’arresto.
Il suo intervento evidenzia un equilibrio delicato tra sicurezza pubblica e libertà di espressione, offrendo una lettura più cauta rispetto alla narrativa governativa sull’allarme terrorismo.
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