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Otto e mezzo
10/6/2026
L'amministratore delegato di Stretto di Messina S.p.A., Pietro Ciucci, interviene pubblicamente dopo l'apertura dell'inchiesta per corruzione che coinvolge tre persone, tra cui l'ex consigliere d'amministrazione Giacomo Saccomanno. Ospite a L'Aria che Tira, Ciucci ha dichiarato di essere rimasto sorpreso dalla vicenda, ribadendo che la società è completamente estranea ai fatti contestati.
Secondo l'AD, Saccomanno non aveva deleghe operative né poteri di rappresentanza esterni al consiglio d'amministrazione. Ciucci ha inoltre precisato che l'ex consigliere non fa più parte del CdA dopo il rinnovo avvenuto ad aprile e che la società non aveva alcuna conoscenza delle presunte condotte oggetto dell'indagine.
Nel corso dell'intervista, il manager ha respinto anche le richieste di dimissioni avanzate da alcuni esponenti politici, sostenendo che Stretto di Messina sia da considerare "parte offesa" nella vicenda. Ha quindi invitato ad attendere gli sviluppi delle indagini preliminari prima di formulare giudizi definitivi.
Sul fronte del progetto infrastrutturale, Ciucci ha confermato che l'inchiesta non avrà conseguenze sull'iter del Ponte sullo Stretto, ribadendo l'obiettivo di avviare i cantieri entro il 2026 e di proseguire il lavoro secondo il cronoprogramma previsto.
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