2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.
Otto e mezzo
9/4/2026
Il procuratore Nicola Gratteri racconta l’esperienza legata al referendum e le conseguenze del confronto pubblico che ne è seguito, sottolineando come il percorso lo abbia rafforzato sia sul piano personale che su quello professionale.
“Sono uscito più forte, più sicuro”, afferma Gratteri, spiegando come i mesi di attacchi mediatici e le critiche ricevute abbiano rappresentato anche un’occasione di crescita e di maggiore consapevolezza.
Il magistrato evidenzia inoltre un aspetto che considera centrale: il rapporto tra attacchi e solidarietà. “Più attacchi ho ricevuto, più affetto ho avuto”, sottolinea, raccontando come la pressione abbia generato una reazione di sostegno da parte di una parte dell’opinione pubblica e delle istituzioni.
Gratteri ripercorre anche il clima che ha accompagnato il dibattito sul referendum, segnato inizialmente da difficoltà e scetticismo, per poi evolversi nel tempo con una maggiore partecipazione e attenzione politica.
Nel suo intervento invita infine alla prudenza nella lettura dei risultati, ricordando come il consenso espresso dagli elettori sia trasversale e non riconducibile a un’unica area politica.
Un’analisi che mette al centro il ruolo della magistratura, il rapporto con la politica e l’impatto della comunicazione nel dibattito pubblico contemporaneo.
Dalla stessa puntata