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Otto e mezzo
26/10/2026
La distanza dei giovani dalla politica richiede una risposta condivisa tra governo e opposizione. È il punto centrale dell’analisi di Luigi Zanda a Otto e Mezzo: di fronte alle proteste, il suo è un invito a comprenderne le ragioni, respingendo il paragone con la stagione del terrorismo. “Gli anni Settanta non sono paragonabili ai nostri giorni”, sottolinea, descrivendo le mobilitazioni attuali come meno politicizzate, espressione di una richiesta di attenzione e di una profonda sfiducia nelle classi dirigenti.
Di quella stagione, Zanda richiama invece il valore dell’unità politica, che considera necessaria anche oggi per affrontare il distacco dalle istituzioni. L’iniziativa, sostiene, spetta anzitutto all’esecutivo: “Credo che la prima responsabilità della mancata unità politica sia del Governo”. Il richiamo all’astensionismo accompagna così la richiesta di una riflessione comune: prima ancora delle risposte, governo e opposizione dovrebbero condividere almeno l’analisi del fenomeno.
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