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Otto e mezzo
14/1/2026
Durante Otto e Mezzo, il giornalista Paolo Mieli ha commentato la situazione delle proteste in Iran, rifacendosi anche alla storia della rivoluzione del 1979, vista all’epoca come un evento laico e progressista ma poi degenerato in un regime autoritario.
Secondo Mieli, l’idea di un cambio di regime sostenuto dagli Stati Uniti, con figure esterne al Paese come il figlio dello Scià, sarebbe poco credibile e avventata. Per lui, infatti, gli Stati Uniti eviterebbero di mettere al potere un candidato “nullafacente” senza legittimità interna, preferendo soluzioni più realistiche e connesse alle dinamiche interne della protesta.
La discussione si inserisce nel contesto più ampio delle crescenti tensioni in Iran, dove le proteste contro il regime esistente continuano da settimane, con numerose vittime e arresti, mentre la possibilità di un intervento esterno rimane controversa e sotto osservazione internazionale.
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