2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.
Otto e mezzo
8/4/2026
A Otto e mezzo, il programma condotto da Lilli Gruber, Sigfrido Ranucci commenta il dibattito sul referendum sulla magistratura, definendolo parte di un possibile piano più ampio a livello internazionale. Nel suo intervento parla di una “casta” e di un sistema percepito come intoccabile, collegando il tema a dinamiche globali.
Secondo Ranucci, il referendum si inserirebbe in uno scenario più ampio che metterebbe in discussione l’indipendenza della magistratura e i diritti nazionali. A suo avviso, alcuni poteri economici e multinazionali avrebbero interesse a indebolire gli strumenti di controllo rappresentati da magistratura e giornalismo.
Nel suo ragionamento, il giornalista richiama anche dichiarazioni e posizioni di diversi protagonisti politici e internazionali, tra cui Giorgia Meloni, Elon Musk, Donald Trump e Steve Bannon, utilizzandole come elementi di un quadro più ampio. L’idea è quella di un contesto in cui magistratura indipendente e informazione critica diventano elementi “scomodi”.
Dalla stessa puntata