La7 Play Logo
Home
Dirette
Guida Tv e Rivedi
Programmi
Film
Documentari
Podcast
La7 Play Logo

Note legali

  • Note legali
  • Codice media e minori
  • Product placement
  • Privacy e Cookie policy
  • Preferenze sui cookie

LA7

  • Chi siamo
  • Help
  • Pubblicità
  • Frequenze LA7
  • Scrivici
  • Corporate Governance

2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.

  • Home
  • Dirette
  • Guida Tv e Rivedi
  • Programmi
  • Film
  • Documentari
  • Podcast

LA7

Note legali

Network

  • LA7
  • LA7d
  • TG LA7

copyright © 2025 la7 s.p.a

p.iva 12391010159

licenza siae 3344/i/3215

  • Note legali
  • Codice media e minori
  • Product placement
  • Privacy e Cookie policy
  • Preferenze sui cookie
Otto e mezzo

Otto e mezzo

Referendum, Bocchino ricorda un discorso di Borsellino: “Usò parole di disprezzo contro il CSM, che condannò a morte Falcone”

13/3/2026

Italo Bocchino ha commentato in maniera ironica le dichiarazioni di Marco Travaglio sulla riforma della giustizia, intervenendo durante la manifestazione a Milano per il Sì. “Ci ha fatto un buon assist alla campagna per il Sì — ha detto Bocchino — Travaglio sostiene che le 30.000 persone risarcite dallo Stato per ingiusta detenzione non debbano subire conseguenze per il giudice che ha commesso l’errore. Perfetto per il Sì”.

Bocchino ha citato casi concreti: “Alla manifestazione di Milano è stato portato un caso di un giudice che ha lasciato due anni e mezzo in carcere una persona che avrebbe dovuto scarcerare. Lo Stato ha dovuto pagare 600.000€. In un altro caso, per venti anni di ingiusta detenzione, il risarcimento è stato di 6 milioni di euro. Non c’è stata alcuna conseguenza per il magistrato”.

Secondo Bocchino, la riforma della giustizia è necessaria per garantire responsabilità e tutela dei cittadini, evitando che errori giudiziari così gravi restino senza conseguenze.

Dalla stessa puntata