2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.
Otto e mezzo
24/3/2026
In studio a Otto e Mezzo, Italo Bocchino commenta l’esito del referendum sottolineando che la vittoria del No non può essere interpretata come un trionfo della sinistra. Secondo Bocchino, i veri “vincitori” del voto non sono Schlein, Conte o altri leader, ma piuttosto figure come Gratteri, Travaglio e Giannini.
Bocchino evidenzia però che la sconfitta referendaria pesa su Giorgia Meloni, per cui il referendum era considerato fondamentale. Nonostante questo, i sondaggi recenti mostrano che il centrodestra mantiene ancora un ampio vantaggio elettorale, suggerendo che il risultato referendario non ribalta automaticamente il quadro politico generale.
L’analisi mette in guardia da interpretazioni facili: la vittoria del No non equivale a un successo politico della sinistra, e le prossime elezioni politiche potrebbero seguire dinamiche completamente diverse.
Dalla stessa puntata