2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.
Otto e mezzo
26/2/2026
Paolo Mieli ha criticato duramente la gestione della campagna referendaria da parte della destra, definendola “demenziale” e basata su casi scelti a caso. Tra gli esempi citati, il giornalista ha ricordato il caso di Rogoredo, che ha definito “uno dei più grandi suicidi mediatici e politici degli ultimi giorni”.
Secondo Mieli, Matteo Salvini è spesso in prima fila quando c’è da sbagliare, ma la responsabilità principale ricade sulla premier Giorgia Meloni. “È lei che non ha preso in mano la campagna elettorale per non intestarsi i casi – ha spiegato Mieli – e ogni volta che l’ha fatto, i singoli casi giudiziari sono stati gestiti in maniera sbagliata nel merito”.
Il giornalista ha evidenziato come questa strategia rischi di danneggiare la credibilità del governo e di strumentalizzare temi giudiziari delicati per scopi politici.
Dalla stessa puntata