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Otto e mezzo
18/2/2026
Nel dibattito sul referendum sulla giustizia, Marco Travaglio ha espresso una netta opposizione alla riforma, sostenendo che la separazione delle carriere finirebbe per trasformare il pubblico ministero in un vero e proprio avvocato dell’accusa, sul modello dei sistemi accusatori puri.
Secondo Travaglio, oggi il PM è un magistrato formato insieme ai giudici e chiamato a cercare la verità in modo imparziale. Non a caso, ha ricordato, una larga parte delle denunce viene archiviata perché infondata. Con la riforma, invece, il rischio è che l’obiettivo diventi esclusivamente quello di sostenere l’accusa e mandare a processo, riducendo drasticamente le archiviazioni.
Una trasformazione che, a suo giudizio, avrebbe conseguenze negative soprattutto per i cittadini comuni, costretti ad affrontare procedimenti lunghi e costosi, perdendo una delle principali garanzie attuali: un PM indipendente che valuta anche gli elementi a favore dell’indagato.
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