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Otto e mezzo
18/2/2026
Nel dibattito sul referendum sulla giustizia, Marco Travaglio ha attaccato duramente l’impostazione della riforma, contestando l’uso strumentale del termine magistratura politicizzata. Secondo Travaglio, per una parte politica sono considerati politicizzati solo i giudici che danno torto al governo.
Il giornalista ha ricordato che né l’attuale ordinamento né la riforma prevedono che i giudici debbano obbedire al potere esecutivo. In una democrazia fondata sulla separazione dei poteri, ha spiegato, il ruolo della magistratura è quello di argine e controllo sull’azione politica, chiamata a rispettare le leggi che essa stessa approva.
Da qui l’appello finale: difendere l’impianto costituzionale e non affidarne la riscrittura a una classe dirigente che, a suo giudizio, mostra una concezione distorta della democrazia e dello Stato di diritto.
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