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Otto e mezzo

Otto e mezzo

Referendum, Travaglio contro Bocchino: “È duro di comprendonio: Falcone e Borsellino politicizzati? Anche loro parte di correnti”

13/3/2026

Scontro acceso nel dibattito sulla riforma della giustizia e sul referendum del 22 e 23 marzo. Marco Travaglio ha attaccato duramente Italo Bocchino tornando sul tema del sorteggio per il Consiglio Superiore della Magistratura e sul ruolo delle correnti nella magistratura.

Il direttore del Fatto Quotidiano ha accusato Bocchino di non aver compreso la sua posizione: “Gliel’ho spiegato mille volte, ma evidentemente è duro di comprendonio. Quando parlavo del sorteggio parlavo del sorteggio vero per tutti i membri del CSM, non di quello vero per i magistrati scelti a caso e di quello finto dei politici che continuano a essere scelti da una lista di amici della maggioranza”.

Secondo Travaglio, in un organo costituzionale come il CSM le regole devono essere uguali per tutti: “O fai il sorteggio vero per tutti oppure il sorteggio finto per tutti. In alternativa abolisci la quota politica e fai il sorteggio solo per i magistrati”.

Il giornalista ha poi contestato l’idea che l’appartenenza alle correnti renda automaticamente politicizzati i magistrati. Un’affermazione che, a suo dire, Bocchino può permettersi di fare solo oggi: “Bocchino può dirlo perché Borsellino l’hanno ammazzato. Se Falcone e Borsellino fossero ancora vivi non oserebbe dire una cosa del genere”.

Travaglio ha ricordato infatti che Paolo Borsellino faceva parte di Magistratura Indipendente, considerata la corrente di destra della magistratura, mentre Giovanni Falcone fu tra i fondatori della corrente Movimento per la giustizia. Da qui la provocazione finale: “Allora dovrebbe dire che anche loro erano politicizzati?”.

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