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Otto e mezzo
24/3/2026
Secondo Marco Travaglio, la sconfitta al referendum non può essere attribuita interamente a Giorgia Meloni, che ha dimostrato lealtà mettendoci la faccia. In studio a Otto e Mezzo, Travaglio sottolinea come la premier sia stata danneggiata da alleati e collaboratori, citando figure come Nordio, Delmastro, Forza Italia, oltre all’influenza della politica internazionale e delle tensioni legate agli Stati Uniti e alla guerra in Iran.
Travaglio evidenzia che Meloni ha affrontato una vicenda che non le apparteneva pienamente e di cui probabilmente non aveva valutato tutte le conseguenze, assumendosene comunque la responsabilità pubblica. Questo gesto di lealtà distingue la leader dagli altri attori politici coinvolti.
Il commento mette in luce il peso delle scelte altrui e delle circostanze esterne sulla campagna referendaria, evidenziando come la sconfitta sia stata influenzata anche da fattori non direttamente legati alla gestione interna del governo.
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