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Otto e mezzo
29/9/2026
«Il ministro non sempre valuta il peso delle parole». Così Corrado Augias, a Otto e mezzo, ha commentato le dichiarazioni di Antonio Tajani dopo la sentenza sul caso Giulio Regeni, che ha condannato tre agenti dei servizi egiziani a dieci anni per il sequestro del ricercatore, mentre un quarto imputato è stato assolto.
Tajani aveva sottolineato che «non è stato condannato l’Egitto, sono state condannate tre persone», ribadendo poi che il governo intende continuare a lavorare sul piano diplomatico per arrivare alla verità.
Secondo Augias, le parole del ministro possono essere spiegate anche alla luce dei forti interessi nei rapporti tra Italia ed Egitto, che comprendono cooperazione politica, economica ed energetica. «La sua scusante potrebbe essere che abbiamo con l’Egitto una serie di contratti pesanti, ricchi e vantaggiosi, per cui rompere i rapporti è particolarmente difficile», ha osservato.
Augias ha quindi definito quella di Tajani «un’uscita infelice», pur collegandola alla difficoltà di mantenere i rapporti con un Paese considerato strategico per l’Italia.
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