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Otto e mezzo
29/9/2026
«Immaginiamo fosse successo in Russia: ci sarebbero sanzioni e ritorsioni fino a quando il regime non collaborasse con la magistratura italiana». A Otto e mezzo, Marco Travaglio ha commentato così la sentenza sul caso Giulio Regeni, che ha portato alla condanna a dieci anni di tre agenti dei servizi di sicurezza egiziani, mentre un quarto imputato è stato assolto.
Travaglio ha contestato l'idea che la sentenza riguardi soltanto singole persone: «I condannati sono rappresentanti dello Stato, sono spie», ha affermato, sostenendo che ora al governo egiziano andrebbe chiesto conto del comportamento dei suoi apparati e di cosa intenda fare in futuro.
Secondo Travaglio, inoltre, il governo italiano manterrebbe un atteggiamento prudente anche per gli interessi economici e strategici con l'Egitto, compresi i rapporti energetici. Ha quindi collegato la scelta di ridurre la dipendenza energetica dalla Russia alla maggiore attenzione italiana verso altri Paesi fornitori, parlando infine di «una perfetta parabola della nostra ipocrisia».
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