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Otto e mezzo

Otto e mezzo

REGIMERAI

In un articolo apparso su Repubblica il 16 giugno, dal titolo "Che fine ha fatto Carmen Lasorella?", il giornalista Giovanni Valentini scriveva: "Dopo una carriera ventennale sotto le insegne del servizio pubblico, prima come anchorwoman poi come inviata di guerra, autrice di reportage dall'estero, infine corrispondente da Berlino, è stata inscritta d'ufficio in quella lista nera di dipendenti emarginati, inutilizzati, dequalificati, che da un lato priva l'azienda di risorse interne e dall'altro ne appesantisce i costi".
Carmen Lasorella, presente in trasmissione, però, in un'intervista a Repubblica-Tv del 14 giugno scorso ha detto: "Da tre anni non lavoro in Rai ma non mi considero un'epurata politica".

Hanno partecipato al dibattito Gianluca Nicoletti de La Stampa, che ha iniziato a collaborare a Radiorai con il "3131" nel 1983, dove ha condotto la trasmissione Golem per undici anni, fino al 2004, ed il giornalista Oliviero Beha che dal settembre 1998 era di nuovo ai microfoni di Radiorai con Radioacolori, fino a quando - nel settembre 2004 - la trasmissione radiofonica viene improvvisamente soppressa.

Presete anche Maurizio Gasparri, deputato di Alleanza nazionale, Ministro delle Comunicazioni del II Governo Berlusconi fino all'aprile del 2005 ed è il padre della Legge Gasparri varata dal Governo Berlusconi, una riforma del sistema radiotelevisivo italiano che prevedeva, tra le altre cose, la realizzazione del digitale terrestre entro la fine del 2006 e tetti antitrust calcolati sul "SIC" (Sistema Integrato delle Comunicazioni), un plafond che comprendeva stampa quotidiana e periodica; editoria anche per il tramite di Internet; radio e televisione; cinema e pubblicità .

>> GUARDA IL PUNTO DI LANFRANCO PACE