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Otto e mezzo
11/2/2026
La deputata Cathy La Torre annuncia il suo voto contrario alla riforma della giustizia, criticando il testo per possibili profili di incostituzionalità. Secondo La Torre, affidare troppe scelte a leggi ordinarie significherebbe consegnare al governo un “assegno in bianco”, riducendo il ruolo del Parlamento e il controllo sui meccanismi di selezione dei membri laici e sulla gestione degli errori della magistratura.
La deputata solleva dubbi anche sul sorteggio dei membri laici, definendo poco chiari criteri e numeri dei candidati, e sottolinea la necessità di garanzie precise quando si interviene su strumenti costituzionali così delicati.
Il suo intervento riporta al centro del dibattito la questione del rispetto della Costituzione, del ruolo del Parlamento e del rischio di delegare troppo potere all’esecutivo, evidenziando le tensioni tra politica e riforma della magistratura.
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