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Otto e mezzo
10/2/2026
Sulla riforma della giustizia, Mario Monti chiarisce di non aver ancora maturato una decisione definitiva. L’orientamento di voto, spiega, non dipenderà solo dal merito tecnico della riforma, ma da un elemento politico che considera decisivo: la posizione di Giorgia Meloni nei confronti di Donald Trump.
Monti racconta di seguire con attenzione il dibattito pubblico e di aver fissato una sorta di scadenza politica in vista del voto di marzo. Per l’ex premier, l’atteggiamento verso Trump rappresenta un indicatore chiave del grado di autoritarismo di una leadership e della cultura politica che la sostiene.
Ci saranno ancora occasioni, osserva Monti, in cui Meloni potrà chiarire se intende prendere le distanze in modo netto oppure no. Una scelta che, al di là delle riforme, peserà in modo significativo sulla sua valutazione complessiva e sul voto finale.
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