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Otto e mezzo
11/11/2025
Rocco Casalino ha delineato con chiarezza la sua posizione sul Movimento 5 Stelle e su Giuseppe Conte, spiegando le motivazioni che lo hanno portato a lasciare il M5S.
Casalino ha esordito sottolineando l’orizzonte politico che intravede per l’area progressista: “il movimento abbia ottime possibilità di crescita” e “sono convinto che il centro sinistra, il campo progressista, possa persino vincere le prossime elezioni”.
Centrale, nelle sue parole, il giudizio su Giuseppe Conte: “la persona in assoluto più sottovalutata”. Ha ricordato come, nonostante gli scetticismi iniziali sulla sua capacità di guidare il governo, “è stato un ottimo premier”. Sul capitolo risorse europee, ha aggiunto: “I 210 miliardi di PNR tutti pensavano non sarebbe mai stato in grado di portarle in Italia, invece è stato molto bravo”.
Alla domanda sul perché dell’addio, Casalino ha precisato che la scelta non nasce da una sfiducia verso Conte o il M5S, ma da un percorso personale: “Semplicemente che io credo di aver fatto un ciclo”. Ha quindi ribadito la sua previsione sul futuro del movimento: “io sono convinto che il movimento crescerà molto grazie alla guida di Conte”, riconoscendo “anche la crescita importante di Conte dal punto di vista politico e anche nel campo della comunicazione”.
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