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Otto e mezzo
17/1/2026
Commentando la morte avvenuta in ambito scolastico, Giovanni Floris ha definito l’episodio come il “punto più basso” raggiunto dal Paese, sottolineando il valore simbolico della scuola pubblica, considerata il vero cuore dello Stato.
Secondo Floris, quando una tragedia di questo tipo colpisce il luogo in cui si formano i cittadini, emerge con forza un declino profondo che non è solo legato alla sicurezza, ma coinvolge aspetti politici, economici, culturali e istituzionali. Un processo che, ha precisato, non nasce negli ultimi anni.
Il giornalista ha chiarito che non si tratta di un attacco diretto al governo Meloni, ma di una riflessione più ampia e strutturale: la crisi attraversa il Paese da tempo e riguarda il funzionamento stesso delle istituzioni.
Per Floris, il fatto che la violenza emerga proprio nella scuola rappresenta un punto di non ritorno, perché segnala una frattura profonda nel luogo deputato alla crescita civile e democratica delle nuove generazioni.
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