2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.
Otto e mezzo
9/4/2026
Nel corso di un’analisi sui rapporti tra politica internazionale e Chiesa, il direttore di Limes, Lucio Caracciolo, denuncia presunte pressioni esercitate dagli Stati Uniti sul Vaticano.
Secondo quanto riportato, il Nunzio apostolico sarebbe stato convocato al Pentagono, dove gli sarebbero state contestate le posizioni del Papa sul conflitto. Un episodio che, nelle parole di Caracciolo, indicherebbe un livello elevato di tensione tra Washington e la Santa Sede.
Nel suo intervento, Caracciolo arriva a parlare di una possibile influenza diretta della leadership americana, evocando la figura di Donald Trump come elemento centrale di questo scenario. Un contesto che, sempre secondo l’analisi, avrebbe portato anche a messaggi molto duri nei confronti del Pontefice, fino all’ipotesi simbolica di un “esilio ad Avignone”, richiamo storico utilizzato per descrivere una presunta subordinazione del potere religioso a quello politico.
L’analisi si inserisce in un quadro più ampio di tensioni internazionali, in cui la dimensione religiosa si intreccia con gli equilibri geopolitici e con le dinamiche interne alla politica statunitense, sempre più influenzata anche dal peso dell’elettorato cattolico.
Un insieme di fattori che, secondo Caracciolo, contribuisce a rendere ancora più complesso il rapporto tra Stati Uniti e Vaticano in una fase globale particolarmente delicata.
Dalla stessa puntata