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Otto e mezzo
12/6/2026
Ospite di Otto e Mezzo, Marco Travaglio ha analizzato il ruolo crescente del generale Roberto Vannacci all'interno dello scenario politico del centrodestra, sostenendo che il suo peso elettorale sia ormai troppo rilevante per essere ignorato dagli alleati di governo.
Secondo il direttore del Fatto Quotidiano, Vannacci non starebbe sottraendo soltanto voti ai partiti della coalizione, ma anche classe dirigente, parlamentari ed esponenti degli enti locali provenienti da Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia. Un fenomeno che, a suo giudizio, dimostra l'esistenza di un continuo spostamento di consenso all'interno dello stesso campo politico.
Travaglio ritiene che Giorgia Meloni non debba temere Vannacci come un avversario esterno, ma considerarlo una componente ormai strutturale del centrodestra. Proprio perché non ricopre incarichi di governo, il generale può permettersi di sostenere posizioni che i leader della coalizione, una volta arrivati al potere, hanno progressivamente accantonato o modificato.
Per questo, secondo il giornalista, dopo una fase di competizione sarà inevitabile un accordo politico sulle candidature e sulle alleanze. «A un certo punto dovranno mettersi d'accordo con lui», ha osservato, arrivando a una conclusione netta: senza il contributo di Vannacci, il centrodestra rischierebbe di non avere i numeri necessari per conquistare la vittoria alle prossime elezioni.
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