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Otto e mezzo

Otto e mezzo

Tremonti vs Rutelli

"Non ci saranno tasse di successione se non sui grandi patrimoni non i piccoli patrimoni, non i risparmi delle famiglie". Il leader della Margherita Francesco Rutelli torna così sul tema delle proposte economiche dell'Unione e stima "in 8-10 milioni di euro" quelli che vengono considerati "grandi patrimoni". E quindi tassabili. "Gli unici che stanno mettendo tasse in più siete voi" ha aggiunto Rutelli riferendosi a Giulio Tremonti, attuale ministro dell'economia, e alla revisione degli studi di settore per gli artigiani.

Replica secca di Giulio Tremonti: "Per me fanno fede gli emendamenti alla Finanziaria che la sinistra ha presentato per cinque. Emendamenti che prevedevano il ripristino della tassa di successione come era prima che noi la abolissimo, e cioè sui patrimoni sopra i 180 mila euro". Prima del 2001, la tassa di successione veniva pagata sulle somme superiori ai 350 milioni per erede.

Controbatte Tremonti: "Voi siete fin troppo credibili nel vostro programma: c'è una sventagliata di nuove tasse, dalla successione al patrimonio ed è tutto evidente".
"Noi diciamo che faremo quel che è possibile per ridurle - prosegue - ma loro fanno paura sulle tasse e per questo perderanno le elezioni".

Sull'espressione 'coglione' usata da Berlusconi, Tremonti ha detto: "E' forse non elegante, non fortunato, ma non siamo gente da salotto, di bon ton, comunque altra cosa è insultare un uomo". Poi aggiunge: "lo dico che sono stato definito delinquente politico".

Infine, Rutelli osserva: "Il punto critico di questa campagna elettorale è la sventagliata conclusiva di nuove promesse da parte di Berlusconi".
"Berlusconi punta a recuperare i delusi dalla sua parte e lancia nuove promesse che non sono credibili". Molte cose, come "l'abolizione dell'Irap e la diminuzione di un punto di pressione fiscale all'anno che Berlusconi aveva promesso cinque anni fa non si sono verificate - ha concluso Rutelli -. Gli italiani lo sanno e non ci credono".