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Otto e mezzo
18/4/2026
Nel corso del dibattito televisivo, Luca Guadagnino offre una lettura critica del fenomeno politico legato a Donald Trump, soffermandosi in particolare sul rapporto tra consenso popolare, media e cultura dello spettacolo negli Stati Uniti.
Secondo Guadagnino, il sostegno a Trump sarebbe in parte legato a una forma di “religiosità politica” costruita anche attraverso il mondo dello spettacolo, ma definita come artificiale e fragile. In questo contesto, viene evidenziata la distanza tra il presidente e l’industria culturale americana, in particolare Hollywood, che avrebbe mantenuto una posizione critica e distaccata.
Il regista collega questo fenomeno anche a dinamiche storiche del Partito Repubblicano, richiamando l’influenza di movimenti evangelici e l’evoluzione del rapporto tra politica e religione negli Stati Uniti. Una combinazione che, nella sua analisi, avrebbe contribuito a rafforzare una narrazione politica basata su identità e appartenenza più che su contenuti.
Infine, Guadagnino sottolinea la fragilità del consenso politico attorno a Trump, ipotizzando possibili ripercussioni elettorali future e una fase di difficoltà per il Partito Repubblicano nel ridefinire la propria identità dopo la stagione trumpiana.
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