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Otto e mezzo

Otto e mezzo

Ucraina, Travaglio: "Inutile indignarsi, le paci dipendono da come sono andate le guerre"

25/11/2025

Marco Travaglio ha offerto una lettura netta dell’andamento della guerra in Ucraina. A suo avviso, “la Russia l’ha vinta, l’Ucraina l’ha persa, insieme alle classi dirigenti europee che l’hanno spinta anziché a trattare, a continuare a combattere per vincere, e in realtà l’hanno condannata a perdere uomini e territori”.

Travaglio ha contestato quella che definisce una “illusione” sulla possibilità degli sconfitti di imporre condizioni: “Vedo che c’è ancora sia in Europa sia sui nostri un certo equivoco […] in base al quale gli sconfitti possono dettare le condizioni e addirittura lanciare ultimatum ai vincitori. Purtroppo non è così, è brutto dirlo, ma chi vince detta le condizioni e chi perde le subisce”.

Rivolgendosi al quadro sul campo, ha sottolineato: “Chi è che sta implorando l’altro di fermarsi? Sono gli ucraini e gli occidentali che implorano Putin di fermarsi”. E, citando gli sviluppi militari, ha aggiunto: “Putin, dopo aver sfondato a Pokrovsk e a Kupiansk, ha il Nord-Est spianato verso Kharkiv e con la caduta di Pokrovsk, ha il Sud-Ovest spianato da Dnipro a Zaporizhya a Kherson”.

Secondo Travaglio, l’Occidente dovrebbe cambiare approccio negoziale: “Bisogna che l’Occidente, se vuole che Putin si fermi, gli faccia una proposta che non può rifiutare. Ed è quella che gli ha fatto Trump in 28 punti. Altrimenti Putin va avanti, visto che le cose gli stanno andando bene”.

Sul fronte politico, ha definito l’alternativa per il presidente ucraino come molto ristretta: “L’alternativa per Zelensky, purtroppo, non è […] tra perdere la dignità e perdere l’alleato americano. È tra una sconfitta adesso o una disfatta fra un anno o fra qualche mese. […] Non ci sono piani B percorribili”.

Travaglio ha escluso che l’eventuale vantaggio russo sia iniziato con l’arrivo di Trump: “Non è da oggi, non è nemmeno da quando è arrivato Trump, che è così. Quindi non è che Putin sta vincendo perché Trump gliel’è da vinte. Putin sta vincendo da quando c’era Biden, cioè da quando è fallita miseramente la seconda controffensiva ucraina nella primavera-estate del 2003. E da allora i russi lentamente, ma inesorabilmente, ininterrottamente continuano ad avanzare, gli ucraini ad arretrare”.

Ha quindi criticato l’idea che ulteriori aiuti possano ribaltare l’esito: “Se vogliamo continuare a far finta che stiamo pareggendo o addirittura che un giorno potremmo vincere con qualche arma in più, con qualche sanzione in più, con qualche miliardo in più all’Ucraina, possiamo benissimo fare finta che sia così. Il principio di realtà è lì che incombe da tre anni in attesa che qualcuno ne prenda atto”.

In chiusura, ha sintetizzato così il suo giudizio sulle prospettive: “L’unica cosa che può succedere è che le cose vadano molto peggio del peggio che già vediamo oggi. […] È tutto bruttissimo, è tutto ingiustissimo, ma purtroppo le paci dipendono da come sono andate le guerre, non da come le sogniamo noi.”

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