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Otto e mezzo

Otto e mezzo

Vinictori e vinti. Incontro con Francesco Rutelli

"Berlusconi dia il giusto riconoscimento istituzionale a chi ha vinto. Anche se il centrosinistra ha vinto al fotofinish va notato un contraddittorio nel centrodestra che, vuole sollecitare il dialogo addirittura proponendo uno scambio di ruoli tra Prodi e Berlusconi, ma poi non fa nessuna telefonata".

"Berlusconi appare come un Giano bifronte - prosegue -, da un lato ha il volto di chi vuole il dialogo e dall'altro lato è colui che non fa neanche una telefonata al vincitore". Rutelli poi sottolinea come anche gli altri esponenti della Cdl non dimostrano un atteggiamento unitario sulla vittoria elettorale del centrosinistra perchè, osserva il leader Dl "la Lega vuole la guerra, l'Udc fa i complimenti mentre An non si capisce che cosa dice".

Il presidente della Margherita, riferendosi nel corso di Otto e mezzo alla candidatura di Franco Marini per il Senato, ha specificato che si tratta della "più forte", in grado anche di "raccogliere consensi da parte del centrodestra" a Palazzo Madama.

Sull'altra Camera, invece, ha detto: "Bertinotti sarebbe un buon presidente della Camera, sarebbe un fatto rilevante ma nel momento in cui i Ds indicano una figura come D'Alema questa scelta va non solo rispettata ma anche accolta".

Sull'economia, Rutelli spiega quali dovranno essere i compiti dei ministri economici, in particolare di chi guiderà  il dicastero di via XX Settembre nel futuro governo dell'Unione.

"La crescita - sottolinea ancora - dovrà  essere il compito del ministro dell'Economia e di tutta una coalizione che tra l'altro è guidata da un economista".

Ancora. "Noi ci giochiamo tutto con la crescita economica dell'Italia. Avremo un ministro dell'Economia forte e garante della serietà  del nostro governo presso le istituzioni straniere. Con tutta la compagine di governo però, e in particolare con il ministro delle Attività  produttive, dell'Agricoltura e delle Infrastrutture, si dovrà  lavorare per ridurre la spesa e dare risposte sociali al Paese. Un ministro tecnico all'Economia si rimboccherà  le maniche e avrà  il compito di far crescere il Paese".

La legge Biagi non verrà  cancellata ma sarà  "toccata" dall'Unione - lo ribadisce - sarà  modificata per alcune parti che non vanno bene, e integrata con gli ammortizzatori sociali".

Sul quirinale, sottolinea come la discussione su una eventuale riconferma di Ciampi non deve essere oggi all'ordine del giorno.

"Il fatto che Ciampi abbia lavorato bene - prosegue - mette tutti d'accordo, sia la Cdl che l'Unione. L'elezione di Ciampi ha dimostrato l'importanza del metodo con cui è stato eletto. La maggioranza lo indica e la minoranza, d'accordo, lo vota".

Secondo Rutelli "ci sono modi giusti per sapere la reale disponibilità  di Ciampi ad essere rieletto ma ora - osserva - deve lavorare su quello che ha in corso. Il capo dello Stato ha nelle sue mani la responsabilità  grande di dover decidere se dare l'incarico a Prodi o se deve farlo il nuovo presidente". (ANSA).

Rutelli, lei farà  il ministro? Domanda Ritanna Armeni.

"Questo lo decideremo insieme con Prodi". Conclude, infine, Rutelli.