Dopo l'approvazione del Decreto Scuola approvato dal governo Meloni e gli slogan sulla remigrazione di Roberto Vannacci, Stefano Massini concentra tutti i luoghi comuni sui migranti nel suo nuovo monologo nello studio di Piazzapulita.
Stefano Massini diventa Bingo Bongo a Piazzapulita
"Ciao, mi chiamo Bingo Bongo e sono un concentrato di tutti i luoghi comuni che puoi pensare su noi stranieri. Mi chiamo Bingo Bongo e infatti ho il ritmo nel sangue. Sono alto alto come tutti, altissimi neg** e non ho l'osso dentro il naso, ma l'ho lasciato sopra il comodino. Se vuoi lo metto. Ciao, sono Bingo Bongo e in quanto straniero sono un delinquente, sono un criminale, sono un terrorista, sono un ladro. In quanto straniero sono una minaccia, una minaccia alla tua civilta italica e romana. Che poi sarà il fatto che sono un selvaggio, ma c'è una cosa che non ho mai capito: ci sono degli imperatori romani che erano africani come me: Settimio Severo, Caracalla, Gordiano Primo, quel certo Marco Giulio Filippo detto L'arabo perché era arabo come me. Allora il punto è sarà che sono selvaggio, ma insomma tutti gli imperatori romani come questi gli avreste fatto remigrare", sono le parole con le quali inizia il monologo di Stefano Massini.
"Vai tu, se io me ne vado, a raccogliere i pomodori. Ci vai tu, se io me ne vado, a fare il muratore, a fare il facchino dentro le cisterne, a spazzare per strada le foglie, a fare il badante ci vai tu e poi anche a fare il parroco, perché neanche questo volete più fare", aggiunge Massimi parlando del mondo del lavoro.