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Piazzapulita
4/3/2021
Il Movimento 5 Stelle, creatura multiforme di Beppe Grillo e Casaleggio, fin dalla sua nascita è in continua evoluzione. Nelle parole di Massimo Fini, “ha elementi di sinistra, come il reddito di cittadinanza, e di destra, come l’anti-atlantismo. Poi c’è l’anti-modernismo”. Ora potrebbe essere il momento di una svolta d’impatto, e tutti si chiedono quale sarà il punto di approdo. Sarà una forza “liberale e moderata”? Il fulcro è l’ex premier Giuseppe Conte, che da potenziale federatore dei progressisti è stato invece cooptato dal Movimento. “Siamo chiamati a rilanciare il progetto europeo”, dice. Proprio lui che “era stato accolto con sorrisetti di superiorità dal mondo che conta”, ricorda il politologo Marco Revelli. Salvatore Gulisano interpella pentastellati convinti e fuoriusciti: Castelli, Dessì, Cancellieri, Villarosa, di Stefano, d’Incà e altri, per sondare gli umori e cogliere indizi su quel che accadrà.
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