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Piazzapulita
19/6/2025
“Tutti lo sanno, ma fanno finta di niente. Se crolla il primo stabile ci andiamo tutti dietro”. Ad Agrigento, Capitale Italiana della Cultura 2025 scelta dal governo Meloni, l’acqua non esce più dai rubinetti, ma scorre tra le strade e tra i palazzi crepati, che piano piano stanno sprofondando. La Regione ha stanziato 30 milioni di euro per far partire il rifacimento della rete idrica, colabrodo, dopo 10 anni di gare bloccate nonostante i fondi già ci fossero. Ma i cantieri oggi sono già fermi. Secondo la Procura, infatti, l’appalto sarebbe stato pilotato da una vera e propria associazione a delinquere, composta da imprenditori, funzionari pubblici, politici locali, tra i quali spicca Roberto Di Mauro, ex assessore regionale all’Energia, e referente politico del sindaco di Agrigento Francesco Miccichè. L’inchiesta di Federico Marconi.
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