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Piazzapulita
27/11/2025
“Il piano del Quirinale per fermare Meloni”: così titola l’editoriale in prima pagina del 18 novembre de “La Verità”, quotidiano di destra diretto da Maurizio Belpietro, che parlerebbe di una strategia del Quirinale per fermare il governo di Giorgia Meloni. L’articolo è rivolto contro uno dei consiglieri di Sergio Mattarella ed ex esponente del Partito Democratico, Francesco Garofani, che il 13 novembre avrebbe partecipato ad una cena per ricordare il calciatore romanista Agostino Di Bartolomei. Nel corso della cena il consigliere avrebbe espresso valutazioni politiche auspicando la creazione di un’opposizione più forte di quella attuale e magari una lista civica a rappresentare l’area del centrosinistra, parlando di una “lista civica nazionale” e dicendo “ci vorrebbe un provvidenziale scossone”, parole che il consigliere in realtà non avrebbe mai pronunciato. Tuttavia, la fantomatica frase mai pronunciata ha sollevato forti polemiche con reazioni a partire da Galeazzo Bignami, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera, seguite da una risposta del Quirinale che ha parlato di accuse “sconfinanti nel ridicolo”. Il chiarimento sarebbe avvenuto il giorno dopo, durante un incontro di venti minuti tra Mattarella e Giorgia Meloni, che successivamente ha anche ribadito l'ottimo rapporto con il Presidente Mattarella. Quando sembrava che il caso fosse chiuso, Ignazio La Russa ha riaperto la questione ed è tornato a chiedere le dimissioni di Garofani durante un evento, affermando: “Forse è meglio che quel ruolo lo lasci a qualcun altro”. Il racconto di Roberta Benvenuto con la giornalista Monica Guerzoni del Corriere della Sera.
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