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Piazzapulita
22/5/2025
Dall’alto la Striscia di Gaza è una distesa di macerie. Da vicino donne, uomini, bambini e anziani si accalcano con pentole e secchi per ricevere un po’ di cibo. Cosa significa davvero “fame”? Per i bambini sotto i due anni, significa malnutrizione acuta severa, ovvero una condanna a ripercussioni fisiche e psicologiche irreversibili, come danni alla crescita e allo sviluppo cognitivo. Dopo oltre 70 giorni di assedio nella Striscia sono finalmente entrati alcuni camion di aiuti umanitari. Ma poco più di 100 camion per un’area di 2 milioni di persone fanno la differenza o sono davvero solo “una goccia nel mare”? Anna Airoldi ne parla con Giorgio Monti, coordinatore medico delle cliniche di Emergency a Gaza. Le immagini girate nella Striscia di Gaza sono di Masoud al-Jaroosha
Lunedì 19 maggio l’Onu riferisce che Israele ha deciso di far entrare 100 camion di aiuti umanitari nella Striscia di Gaza. Il giorno dopo si svolge a Bruxelles il Consiglio affari esteri e difesa. Queste le parole dell’alto rappresentante Ue Kaja Kallas: “Oggi avremo una difficile discussione su Gaza. Sul tavolo abbiamo la proposta olandese di revisione dell'articolo 2 dell'accordo di associazione con Israele: ne discuteremo, non posso prevedere il risultato. Gli aiuti devono raggiungere Gaza il prima possibile, quello che passa ora non è abbastanza, è una goccia nell'oceano, ci sono migliaia di camion che aspettano”.
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