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Piazzapulita
27/6/2025
In Italia più di 10mila braccianti vivono nel completo degrado dei ghetti, senza acqua, senza elettricità, in mezzo al nulla. Sono quasi tutti migranti con i documenti in regola che raccolgono frutta e verdura sotto il ricatto dei caporali. Nel 2022 il governo Draghi ha stanziato 200 milioni del PNRR per dare un’abitazione dignitosa a queste persone e per sottrarli allo sfruttamento del caporalato. 114 milioni erano stanziati per i comuni pugliesi, dove a Borgo Mezzanone e a Torretta Antonacci la situazione è più critica. Il governo Meloni però è rimasto immobile e ora, a meno di un anno dalla fine del PNRR, il finanziamento rischia di andare perso. Per evitarlo, l’esecutivo ha proposto di comprare dei container, come nei centri per il rimpatrio in Albania. Il reportage di Federico Marconi racconta un'emergenza dimenticata.
Nel marzo 2022 il governo Draghi ha previsto oltre 200 milioni di euro del PNRR per sostenere i comuni italiani nella chiusura definitiva degli insediamenti dove vivono migliaia di braccianti agricoli. I fondi erano destinati a soluzioni strutturali, come la costruzione di abitazioni. Ma il cambio di governo e i ritardi procedurali hanno bloccato gli interventi. Solo nel 2024 è stato nominato un commissario straordinario, che ha ridimensionato i progetti iniziali a favore di soluzioni temporanee come container abitativi, una scelta che non garantisce condizioni di vita dignitose per i braccianti e che rischia di trasformare l’emergenza in una condizione permanente.
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