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Piazzapulita
8/5/2025
In Germania Friedrich Merz è stato eletto cancelliere solo al secondo voto parlamentare – una prima assoluta nella storia tedesca. Eppure, dietro al suo governo c’è l’ombra di AfD, Alternative Fur Deutchland. Pur esssendo stato classificato dai servizi segreti interni come partito di estrema destra che minaccia la democrazia, il partito di Alice Weidel continua a crescere nei sondaggi. Dopo tre anni di indagini su dichiarazioni contro stranieri, minoranze e musulmani, si valuta ora lo scioglimento del partito. Il reportage di Emanuela Pala con l’intervista al politologo Benjamin Höhne, esperto di populismo ed estrema destra e alla parlamentare di AfD Kristin Brinker, presidente dell'AfD di Berlino.
Il 2 maggio l’Ufficio federale per la Protezione della Costituzione ha classificato l’AfD, il partito guidato da Alice Weidel, come formazione di estrema destra, riaccendendo il dibattito in Germania sulla possibilità di metterlo al bando. Secondo i servizi interni, ci sono “elementi di certezza” sul suo profilo radicale. Il 5 maggio l’AfD ha presentato ricorso contro la decisione. L’8 maggio, l’Ufficio Federale della Protezione della Costituzione tedesca ha deciso temporaneamente di mantenere il silenzio sulla classificazione di Afd come "destra estrema" e ha anche ritirato il comunicato che aveva pubblicato a riguardo. Si tratta di una decisione temporanea.
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