2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.
Piazzapulita
13/11/2025
Eli Sharabi, cittadino israeliano, è stato rapito dai terroristi di Hamas il 7 ottobre. Liberato dopo oltre 490 giorni di prigionia nella Striscia di Gaza, racconta la sua detenzione: i primi due mesi in una casa di una famiglia palestinese, poi trasferito in un tunnel sotterraneo a 50 metri di profondità. In seguito, è stato rinchiuso in un secondo tunnel senza acqua corrente né elettricità, ridotto alla fame e alla disidratazione, e picchiato quasi fino a non riuscire più a respirare. “Il giorno in cui sono stato rapito pesavo più di 70 chili. Quando sono stato liberato, ne pesavo 44". Ci racconta la sua battaglia per la sopravvivenza ma anche la disperazione dei giovani miliziani di Hamas costretti ad andare in battaglia. Solo poco dopo il rilascio, Sharabi ha scoperto che la moglie e le figlie non erano sopravvissute al 7 ottobre.
Lo ha intervistato Davide Lerner il giorno dopo il funerale di suo fratello Yossi, la cui salma è stata restituita da Hamas durante l’ultimo accordo.
Eli Sharabi ha pubblicato in Italia il memoir “L’Ostaggio” (Newton Compton Editori).
Dalla stessa puntata