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Piazzapulita
20/2/2025
Lo scorso 31 gennaio Whatsapp fa sapere di aver rilevato tentativi di hackeraggio nei dispositivi di almeno 90 persone, tra cui giornalisti e attivisti italiani, per mezzo di un software dell’israeliana Paragon Solutions. Il governo esclude che l’intelligence italiana abbia spiato giornalisti eppure, secondo fonti israeliane, la stessa Paragon avrebbe deciso di interrompere il contratto con l’Italia a causa di violazioni contrattuali. Cosa c’è dietro questi passaggi? Qual è la responsabilità e il coinvolgimento dei servizi segreti in questa vicenda? Parlano Husam El Gomati, imprenditore e attivista libico, il direttore di FanPage Cancellato e Luca Casarini, fondatore e responsabile di Mediterranea Saving Humans, tutti spiati dal software di Paragon, un hacker e una fonte vicina ai Servizi Segreti. La ricostruzione della vicenda attraverso interviste esclusive nell’inchiesta di Carlo Marsilli.
Paragon Solutions è un'azienda specializzata nello sviluppo di software avanzati per la sorveglianza e la cyber intelligence. E’ stata fondata da un ex militare delle Unità speciali israeliane e da Ehud Barak, ex primo ministro di Israele. Il suo prodotto di punta è Graphite, un software di monitoraggio ed analisi che non è un normale spyware ma uno strumento militare (che per contratto non può essere usato contro giornalisti e attivisti) tra i più potenti al mondo e, soprattutto, costosissimo: il costo di una singola intercettazione partirebbe da 20 mila euro.
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