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Piazzapulita
13/10/2023
Stanotte ho visto i bambini morire.
Li ho visti vagare scalzi nella notte e non ho potuto non pensare a quando per farli addormentare ai bambini diciamo che l'uomo nero non esiste, che è solo un brutto sogno e che nessuno verrà mai a prenderli nel cuore della notte, perché noi, noi provvederemo perché non accada.
Stanotte ho visto i bambini morire, li ho visti portare via nella striscia del loro stesso sangue e non ho potuto non pensare a tutte le volte in cui abbiamo tamponato ferite di bambini sul loro ginocchio oppure sulla mano perché sono caduto in bicicletta. E guarda, papà, c'è tanto sangue. Non voglio vedere il sangue.
I bambini non vogliono mai vedere il sangue. Stanotte ho visto i bambini morire. Li ho visti sgozzare nel loro letto e ho pensato a tutte le volte in cui abbiamo cambiato un canale sul televisore, perché questo è troppo duro, questo è troppo violento.
Un bambino non lo può vedere ancora. Non sei pronto? Stanotte ho visto i bambini morire e ho pensato che li uccidevano in nome di un dio che, nell'antica lingua sanscrita, la lingua da cui tutto discende, Dio significa luce e significa giorno, significa vita.
E allora mi sembra un po assurdo che in nome del Dio del giorno, della luce e della vita si uccida qualcuno che da poco ha visto la vita.
Oggi ho visto i bambini morire e mentre li vedevo morire non potevo non pensare alla parola odio. La parola odio che che i bambini non conoscono.
La scienza ci insegna che i bambini vengono al mondo senza odio. L'odio è una di quelle cose che imparano dopo, la imparano da noi, la imparano dagli adulti. Stanotte ho visto i bambini morire e ho pensato che non è un caso che agli dei nell'antichità venissero offerto in sacrificio proprio i bambini, I fanciulli.
Perché? Perché erano puri, erano intatti, non sapevano odiare. Stanotte ho visto i bambini morire.
E mentre li guardavo pensavo alla parola violenza, che significa testualmente violare, violare l'inviolabile, violare il confine, il confine che abbiamo stabilito in nome della civiltà fra l'umano e l'anti umano. Mentre guardavo i bambini morire, non potevo non pensare ai bambini dell'ospedale.
Ai bambini dell'orfanotrofio di Varsavia, ai bambini neonati di quel ghetto di Lodz, usati come palloni su cui provare a sparare dai nazisti.
Non potevo non pensare, mentre guardavo i bambini morire ai 200 bambini che partirono dal ghetto di Roma del 43 e di quei 200 bambini neppure uno è tornato vivo.
Infine, stanotte, mentre guardavo i bambini morire, io non potevo non pensare a te, Leonardo da Vinci, quando hai disegnato l'uomo vitruviano, l'uomo perfetto misura dell'armonia, misura della bellezza. Ebbene, caro Leonardo, io non riuscivo a non pensare che l'uomo è anche e soprattutto misura dell'orrore. E con tutto che abbiamo sempre paura di quello che sta fuori da noi, della minaccia dell'invidia. Io stasera ciò di cui più ho paura è l'uomo.
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