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Piazzapulita

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La Spagna aperturista alla prova del nove

29/4/2021

La Spagna spinge verso le riaperture, e lo fa in due modalità differenti. Da un lato, c’è il celebre esperimento del concerto al chiuso con cinquemila partecipanti, tutti tamponati. Due settimane dopo, è stata riscontrata positività al covid solo in sei di loro, in quattro casi non legata all’evento. Secondo il ricercatore Boris Revollo “è una boccata di speranza per la ripresa delle iniziative culturali.” Dall’altro lato, c’è la regione di Madrid. Qui, a prescindere da tamponi e precauzioni, il governo locale di destra ha scelto la linea aperturista. E’ probabilmente una mossa strategica in vista delle elezioni regionali: la presidente di regione Isabel Dyaz Ayuso, stella nascente del Partido Popular, le ha volute anticipare di due anni, per capitalizzare la sua popolarità. Slogan della campagna: “Libertad”. Nel frattempo, però, “nella comunità di Madrid si è registrato il 50% di mortalità in più rispetto alle altre comunità, ed il 31% in più dei contagi”, illustra Oreste Lo Iacono, che lì fa il medico. Le terapie intensive della capitale sono occupate per oltre il 40%.

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