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Piazzapulita
30/4/2026
La notizia del licenziamento del maestro Beatrice Venezi arriva, domenica scorsa, mentre l’orchestra del Teatro La Fenice di Venezia esegue l’ultima recita del Lohengrin di Richard Wagner. "Ce l'abbiamo fatta" esultano i professori d'orchestra da sempre contrari alla scelta del sovrintendente Nicola Colabianchi e critici verso il curriculum della direttrice Venezi. Tuttavia, a essere scossa è anche la maggioranza, che ora vede proprio Palazzo Chigi voltare le spalle al maestro Venezi, fino a poco tempo fa la protégée di Giorgia Meloni. Come raccontano diverse fonti all'inviata Roberta Benvenuto di PiazzaPulita, la linea dettata dal governo è quella riportata nei retroscena: “Meloni è stanca di coprire chi sbaglia”. A causare la cacciata di Beatrice Venezi, infatti, è stata un'intervista al quotidiano argentino La Naciòn, in cui la direttrice ha accusato la Fondazione del teatro di nepotismo. Non è la prima volta che il governo scarica persone che in passato erano state ampiamente sostenute e difese dalla stessa premier e che ora, dopo il flop della campagna referendaria, hanno perso lo “scudo meloniano”: da Andrea Delmastro a Daniela Santanchè, da Giusi Bartolozzi fino all'ultima defenestrata: Beatrice Venezi.
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