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Piazzapulita
15/5/2025
A luglio si vota per la nuova guida dell’ACI, l’ente che controlla 11 società strategiche tra cui Sara Assicurazioni e gli autodromi di Formula 1: in palio una poltrona da 800 mila euro. Fino a ieri il favorito era Angelo Sticchi Damiani, in carica dal 2011 e rieletto per un quarto mandato con il 91% dei voti. Ma un emendamento del governo Meloni ha cambiato le regole: l’ACI viene ora considerato ente pubblico, e scatta il limite di tre mandati. Risultato? L’elezione di Sticchi viene annullata. Così spunta il nome di Geronimo La Russa, figlio del presidente del Senato, oggi lanciato verso la presidenza senza rivali. Ma cosa ne pensano, i La Russa, di tutto questo? Danilo Lupo li ha cercati per scoprirlo. L’inchiesta.
L’ACI è da sempre una realtà "ibrida", a metà tra pubblico e privato. Finora era considerata una federazione sportiva, quindi un soggetto privato senza limiti di mandato per la presidenza. Ma tutto è cambiato con un emendamento inserito nel decreto emergenze del governo Meloni, che ha ridefinito l’ACI come ente pubblico, imponendo quindi il limite di tre mandati consecutivi. Con questa nuova interpretazione, l’elezione di Sticchi Damiani è stata annullata retroattivamente, lasciando via libera alla candidatura di Geronimo La Russa per la presidenza.
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