Il 6 febbraio 2026 è la data d’inizio dei giochi olimpici invernali di Milano Cortina. Proprio nel cuore delle Dolomiti, diventate il centro dei cantieri per le gare, si sta preparando ad aprire il ristorante El Camineto, il cui socio di maggioranza è Dimitri Kunz, compagno della ministra del Turismo Daniela Santanchè. A differenza degli altri rifugi che, trovandosi nella zona rossa riservata ad atleti e accreditati nell'area delle Tofane, chiuderanno all'incirca da metà gennaio a metà marzo, il prestigioso locale sarà l’unico a rimanere aperto perché sede di incontro per organizzatori e ospiti internazionali.
Intanto i costi per le Olimpiadi continuano a lievitare: i 3,5 miliardi, preventivati per le infrastrutture stradali, ferroviarie e sportive, sono diventati circa 4; mentre la spesa per l’organizzazione si avvicina a 2 miliardi, di cui 400 milioni sono soldi pubblici, che non erano stati previsti dal ministero dello Sport. Proprio l’organizzazione è gestita dalla Fondazione Milano Cortina, finita sotto la lente della Procura di Milano per corruzione e turbativa d’asta, a causa di una gestione opaca dell'affidamento dei servizi digitali e delle assunzioni. Però, con un decreto ad hoc, il governo Meloni ha stabilito che la Fondazione non è un ente pubblico, ma una società privata alla quale non si possono riconoscere questi reati.
L’inchiesta di Danilo Lupo.