La7 Play Logo
Home
Dirette
Guida Tv e Rivedi
Programmi
Film
Documentari
Podcast
La7 Play Logo

Note legali

  • Note legali
  • Codice media e minori
  • Product placement
  • Privacy e Cookie policy
  • Preferenze sui cookie

LA7

  • Chi siamo
  • Help
  • Pubblicità
  • Frequenze LA7
  • Scrivici
  • Corporate Governance

2026 Copyright LA7 S.p.A - P.IVA 12391010159 Licenza SIAE 3344/I/3215 - Tutti i diritti riservati. È vietato l'utilizzo dei contenuti trasmessi e/o riprodotti per l'addestramento di sistemi di intelligenza artificiale generativa nonché l'impiego di strumenti automatizzati di data scraping per la loro estrazione.

  • Home
  • Dirette
  • Guida Tv e Rivedi
  • Programmi
  • Film
  • Documentari
  • Podcast

LA7

Note legali

Network

  • LA7
  • LA7d
  • TG LA7

copyright © 2025 la7 s.p.a

p.iva 12391010159

licenza siae 3344/i/3215

  • Note legali
  • Codice media e minori
  • Product placement
  • Privacy e Cookie policy
  • Preferenze sui cookie
Piazzapulita

Piazzapulita

Proteste alla Columbia University: arresti, deportazioni e ritorsioni sotto l’amministrazione Trump - Il reportage

17/4/2025

Dopo le proteste per la Palestina scoppiate un anno fa alla Columbia University, oggi il campus si presenta come un luogo trasformato. Il clima è radicalmente cambiato: studenti stranieri vivono nel terrore di perdere il visto da un momento all’altro, docenti ed ex studenti parlano apertamente di sorveglianza, censura e ritorsioni. Il ritorno dell’amministrazione Trump ha portato a una politica di tolleranza zero nei confronti di chiunque esprima solidarietà a Gaza: manifestare può bastare per finire in una lista nera ed essere espulsi. La Columbia, un tempo emblema della libertà accademica americana, è accusata di essersi piegata senza resistenze a tutte le richieste governative, al contrario di università come Harvard. Mentre il dissenso si spegne nei campus, cresce il timore che le università americane stiano perdendo il loro ruolo di bastioni della libertà accademica, piegandosi a un clima di controllo e repressione sempre più simile a quello di regimi autoritari. Il reportage di Francesca Forcella.

Trump contro Harvard e Columbia
 

L’11 aprile 2025, l'amministrazione Trump ha inviato una lettera a Harvard con richieste che mirano a limitare il dissenso politico all'interno dell'ateneo. Tra le richieste figurano la revoca del riconoscimento ai gruppi filo-palestinesi, la cancellazione dei programmi per la diversità e l'inclusione, la riforma del processo di ammissione degli studenti internazionali e il controllo sul personale accademico impegnato in attivismo. Harvard ha rifiutato queste richieste, dichiarandole illegittime e, in risposta, Donald Trump ha annunciato il congelamento di 2,2 miliardi di dollari in sovvenzioni pluriennali e di 60 milioni di dollari in contratti pluriennali all'università. Al contrario, la Columbia ha ceduto in gran parte alle pressioni del governo, accettando le richieste, tra cui l'introduzione di misure disciplinari contro gli studenti coinvolti nelle proteste e altre modifiche organizzative. Tuttavia, la preside pro tempore Claire Shipman ha dichiarato che, pur accettando alcune modifiche, l'università rifiuterà qualsiasi ingerenza autoritaria che comprometta la sua autonomia accademica e la governance.

Non è solo l’indipendenza accademica a essere in gioco — i tagli federali stanno già avendo un impatto significativo sulla ricerca scientifica, con la riduzione dei finanziamenti per dottorati e post-dottorati.

 

 

 

Dalla stessa puntata