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Piazzapulita
27/3/2025
Feroze Sidhwa è un chirurgo d’urgenza statunitense che ha operato come volontario negli ospedali di Gaza la scorsa primavera. Una volta tornato negli Stati Uniti, ha raccontato in un’intervista a Gregorio Romeo di aver visto bambini colpiti con regolarità, una frequenza che rende difficile credere a errori accidentali. Tre settimane fa è tornato a Gaza ed era lì quando Israele ha interrotto la tregua e ha ripreso a bombardare la striscia. Il 23 marzo scorso l'ospedale Nasser in cui sta operando è stato bombardato. "Uno dei miei pazienti, un ragazzo di 16 anni, è stato ucciso. Sarebbe stato dimesso domani. Se avessi cambiato le sue medicazioni, come avevo programmato di fare quella sera, probabilmente sarei stato ucciso anch'io". Anna Airoldi l'ha intervistato da Gaza.
Il 18 marzo 2025, Israele ha interrotto il cessate il fuoco nella Striscia di Gaza, effettuando intensi bombardamenti su diverse località. Secondo il Ministero della Salute di Gaza, gli attacchi hanno causato oltre 800 morti, inclusi numerosi bambini, smentendo le dichiarazioni israeliane che affermavano di colpire esclusivamente membri di Hamas. La comunità internazionale ha espresso profonda preoccupazione per l'escalation del conflitto. L'ONU ha condannato gli attacchi, definendoli "ingiustificabili", mentre l'Autorità Nazionale Palestinese ha invocato un "intervento internazionale urgente" per fermare le ostilità. Sul fronte diplomatico, una delegazione di sicurezza egiziana si è recata in Qatar per discutere un possibile nuovo cessate il fuoco, focalizzandosi sul rilascio degli ostaggi e sull'ingresso di aiuti umanitari nella Striscia, che Israele sta bloccando dal 2 marzo scorso. La ripresa dei bombardamenti ha aggravato la già critica situazione umanitaria a Gaza, con oltre l'80% delle strutture ospedaliere fuori servizio e una grave carenza di beni di prima necessità. Organizzazioni internazionali denunciano possibili crimini di guerra e chiedono la protezione dei civili e degli operatori umanitari nella regione.
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