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Piazzapulita
27/2/2025
Martedì 25 febbraio, la senatrice di FdI Daniela Santanchè è intervenuta alla Camera per difendersi dalla mozione di sfiducia presentata dalle opposizioni dopo il rinvio a giudizio per falso in bilancio nell'inchiesta Visibilia. Ma la Ministra ora è al centro delle cronache anche per un altro fatto, ovvero per il presunto acquisto di borse false. Cos'è successo? Nel 2013 avrebbe regalato a Francesca Pascale due borse Hermès, ma anni dopo una boutique del brand a Milano avrebbe confermato che almeno una sarebbe stata contraffatta. Da Milano alla Versilia, esplorando le vie della moda, parlano i protagonisti di questa vicenda: Selvaggia Lucarelli, la giornalista che ha fatto emergere il caso; Andrea Liconti, rivenditore di borse di lusso; e il commerciante di borse contraffatte noto come “Maradona”. Da via Monte Napoleone ai mercanti di Istanbul, dal falso d’autore al vero e proprio tarocco, Carlo Marsilli ci accompagna in un viaggio nel mondo del lusso contraffatto.
La ministra del Turismo Daniela Santanchè è accusata di falso in bilancio per la gestione di Visibilia Editore, società da lei fondata. Le accuse si riferiscono alla presunta falsificazione dei bilanci di Visibilia Editore tra il 2016 e il 2022, con l'obiettivo di nascondere perdite finanziarie e ottenere "ingiusti profitti". E’ stata rinviata a giudizio e il processo è previsto per il 20 marzo 2025.
Inoltre, la ministra è coinvolta in un'altra indagine per presunta truffa aggravata ai danni dell'INPS. Secondo l'accusa, sarebbero stati chiesti e ottenuti i contributi della cassa integrazione Covid a zero ore per 13 dipendenti del gruppo Visibilia, tenuti nel frattempo al lavoro in smartworking. Il danno all'Inps sarebbe di oltre 126 mila euro.
La Procura di Milano ha chiesto il rinvio a giudizio.
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