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Piazzapulita
10/9/2020
Mentre i ragazzi più grandi fuori dalle scuole si abbracciano e si baciano, Agata, alunna di una scuola elementare di Bolzano dice: "Non posso abbracciare i miei amici perchè c’è il Coronavirus". "In fila per due ma non diamoci la mano”, chiarisce la maestra all'ingresso dei bambini spiegando le nuove regole. E se nelle scuole di Bolzano la campanella è già suonata, non tutte le altre sembrano essere pronte per cominciare. In alcune, mancano banchi e gel disinfettanti. A Roma, ad esempio, non ci sono spazi alternativi da utilizzare come aule. "Ogni giorno la metà degli studenti resterebbe fuori, noi li facciamo entrare lo stesso in secondo turno", dice Daniela Nappa, preside del liceo Gassman di Roma. In più c'è la questione della responsabilità penale, "una cosa che non mi fa dormire la notte". Giulia Cerino
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